Gabriele
Fu grande.
Capace di far vivere la natura
ed esaltare ai massimi livelli
il profondo piacere della vita.
Rigettò la ragione,
accettò il coraggio
e sfidò la morte
per abbandonarsi alle profonde
suggestioni dell'istinto.
Costruttore di una nuova realtà,
formata da colori, suoni e piaceri
condizionata solamente dai sensi.
Gabriele visse, vive e vivrà.
Il destino
Nulla è per caso,
anche il più piccolo frammento
di vita quotidiana.
Su tutta la passata,
presente e futura civiltà
è stata emessa una sentenza.
Il destino è come una ventata gelida
che ti colpisce alle spalle
e nulla ci puoi fare.
L'unica via di scampo
è conoscere questa trappola
e lasciarsi trascinare liberamente
da tutto ciò
che è vita.
Io
Guardo lontano,
tutto mi prende,
non sono immune da nulla.
Vedo il cielo, le colline, i cipressi
ma questo è nulla,
l'acqua sovrasta qualsiasi emozione,
anche la vita.
Perché il lago è vita,
vera vita...
quella che è per sempre.
Natura
Osservo e vivo.
Non mi stancherei mai di osservare;
osservare con il cuore,
qualunque cosa...
dal granello di sabbia al Colosseo,
ma farlo guardando le cose
non per quello che sono
ma per quello che possono diventare
dandogli un'anima.
Facciamoci accarezzare dal vento,
lasciamo che il sole ci scaldi,
l'importante è comprendere
la vera voce della natura.
Perché la natura parla
ma soprattutto ci aspetta.
Sempre
Tanto tempo è passato
ma soprattutto tanto ne passerà,
eppure la vita rimarrà così.
Gli uomini cambiano,
le date aumentano,
l'unica costante è l'anima
di ognuno di noi che si tramanda nel tempo.
Morire è impossibile.
Siamo condannati a vivere in eterno.
Sirmione
Spingi tra le frasche degli alberi,
calpesta i cumuli di storia,
là,
sì proprio là c'è Sirmione:
terra così evidente all'apparenza
ma purtroppo così nascosta all'occhio umano.
Sirmione corre,
si ferma,
si tuffa nell'infinito lago.
Barriere non ha,
ma la tristezza di essere
"solamente" un'orchestra di pure sensazioni.
Nell'infinito si perde
quella vera astrazione
chiamata Sirmione.
Volando dalla Rocca
Mi sento immortale
spaziando tra le nuvole
di quest'azzurro cielo.
Sto male, però, al pensiero che
tutto ciò è realtà infinita,
tragica realtà.
Scendendo da tutto quello spaziare
mi accorgo degli innumerevoli valori
racchiusi in questo paesino.
Montecchio, tenera terra bagnata,
ove umilmente
tutta la gente danza, lavora e parte
ma soprattutto adora tornare a baciare
la sua forte Montecchio.
Nel mistero si avvolge
quando cala la notte,
ma è un buio apparente
perché
attraverso le sue aride passioni
fa splendere
nuovamente la luce.
Questa è montecchio.
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