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02.01.2010 0:14
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  • Storia di Roma
  • Il tempo libero
  • Gli anfiteatri in Italia
  • All'estero

Quando si parla di Roma, non si parla solamente della città: il suo significato è molto più importante perché rappresenta:
1. Gran parte della storia del mondo antico
2. La storia del Papato come potenza politica e spirituale.

Periodi della sua storia:
1. Secondo la tradizione, Roma è stata fondata nel 753 a.C. da Romolo e governata in un primo tempo da una monarchia etrusca.
2. Nel 510 a.C., la monarchia viene sostituita dal regime repubblicano durante il quale Roma si è caratterizzata dalla sua politica espansionista. Alla fine del Iº secolo, il suo dominio si estendeva fino alla Spagna.
3. Nel 27 a.C., Ottaviano a ricevuto il titolo di Augusto iniziando così l’Impero che durerà fino al 476 d.C. quando, in seguito a qualche guerra, ribellione e soprattuto le invasioni barbariche, a luogo la caduta dell’Imperio Romano d’Occidente.
4. A partire da questo momento, la chiesa cattolica assume il controllo e il suo potere diverrà sempre di più importante.

Ci interessa particolarmente il periodo dell’impero (3) perché è durante questo tempo che gli anfiteatri vengono costruiti e hanno una grande influenza nella vita dei romani. Vediamo ora cosa piaceva fare ai romani nel loro tempo libero.

I romani cominciavano la loro giornata molto presto, all’alba, ma invece erano liberi alle 3 o 4 del pomeriggio. Fra le attività che realizzavano tutti i giorni troviamo particolaremente due che piacevano a tutti, i più ricchi e i più poveri:
1. Le terme (i bagni pubblici) erano un luogo importante della vita pubblica. Ci si ritrovavano tutti per chiacchierare, mangiare e addirittura leggere o fare sport. Ce n’erano decine a Roma.
2. I combatti dei gladiatori e delle bestie che avevano luogo in un primo tempo nel circo e poi negli anfiteatri. Lo spettacolo durava fin dall’alba al tramonto. Si organizzava pure di tempo in tempo battaglie navali (naumachie).
La frase latina “panem et circenses” (pane e giochi del circo) rimane sinonimo del benessere degli romani. Infatti, Nerone voleva divertire la plebe con i combattimenti e perciò l’ingresso era libero e la farina per il pane quotidiano veniva distribuita gratuitamente.

Altre attività:
1. La cena tra uomini (cibo, bevande, canto, giochi, ecc.).
2. I giochi in onore degli Dei.
3. I giochi del circo (il più importante a Roma era il Circo Massimo dove si potevano vedere rappresentazioni teatrali molto realiste: si ammazzava se era necessario)
4. Il teatro, ce n’erano 3 a Roma dove si interpretavano opere in latino, ma non erano tanto populari quanto in Grecia poiché lo spettatore medio era scarsamente educato e preferiva i massacri di uomini e bestie del circo o degli anfiteatri.

L’esecuzione capitale: in tutto il territorio dell’impero romano, dall’Africa alla Germania e fino al Mar Nero, si trovano resti di anfiteatri dove si esecutavano i prigionieri di guerra e i delinquenti comuni condannati a morte. Questo supplizio, i Romani l’hanno preso dai Cartaginesi che gettavano i condannati alle fiere. Alcuni si suicidavano per non subire questa tortura, altri avevano le mani legate ed erano semplicemente divorati dalle bestie, altri ancora dovevano battersi con leoni, pantere, orsi, tori e perfino coccodrilli. C’erano anche i duelli dei gladiatori (prigionieri, delinquenti, schiavi e perfino uomini liberi tra i 18 e i 48 anni) che finivano sempre con la morte di uno dei due combattenti secondo il verdetto del magistrato.

Le origine

La formazione degli spettacoli romani ha avuto due influenze: gli spettacoli greci e quelli etruschi. Il primo edificio construito per gli spettacoli è stato il Circo Massimo nel VI secolo a.C. Nel 75 a. C. si costruisce il piccolo teatro in pietra di Pompei e nel 13 a.C. il primo grande teatro di Roma Il Teatro Marcello. Gli anfiteatri, sconosciuti nel mondo greco, sono etimologicamente un doppio teatro. I primi anfiteatri sono stati costruiti nel primo secolo dell’impero (è da ricordare l’arena di Verona nel 50 d.C.). Ma il piu grandi di tutto è stato costruito a Roma e ancora oggi si può ammirare la sua imponente rovina.

Il Colosseo

Il Colosseo è il più popolare dei grandi monumenti della città eterna e quasi il simbolo della sua immortalitá (nel 673, il Venerabile Beda, monaco inglese, visita Roma e confirma la credenza popolare secondo cui "Roma vivrà finché il Colosseo resta in piedi ma, alla caduta del Colosseo, cadranno Roma e il mondo intero").

colosseo

- Costruito dall’imperatore Vespasiano durante la dinastia Flavia, quest’anfiteatro, il più grande del mondo romano, è stato chiamato in un primo tempo l’Anfiteatro Flavio. Poi, nel Medioevo, dato le sue dimensioni colossali (la vicinanza del colosso di Nerone) ha preso il nome di Colosseo.
- È stato inaugurato da Tito nell’80 (8 anni dopo l’inizio della costruzione con un festival che ha durato 100 giorni duranti i quali vengono uccisi più di 5 mila animali e centinaia di uomini).
- Misurava 57 metri di alto e 527 metri di circonferenza, con 240 arcate gigantesche ripartite in tre ordine di 80 arcate ognuno (il primo con colonne di ordine dorico; il secondo di ordine ionico; il terzo di ordine corinzio).
- Ci stavano più di 50.000 persone che potevano entrare in dieci minuti attraverso gli 80 ingressi numerati e gli ampi corridoi.
- E sotto l’arena un labirinto di sotterranei dove c’era un mucchio di corridoi, di gabbie e di prigioni. C’erano anche dozzine di ascensori manovrati da schiavi per portare su fino a 1000 combattenti alla volta o centinaia di leoni.
- Quando faceva sole o pioveva, si metteva il velarium, un tendone circolare che copriva il pubblico e lasciava il centro dell’arena a cielo aperto. Sull’Arena si montavano a tempo di record incredibili scenografie per rendere più eccitanti i combattimenti.

- A causa della lotta della chiesa contro di quegli spettacoli sanguinosi, i combattimenti dei gladiatori sono aboliti da Costantino nel 313 e quelli tra le bestie nel 6º secolo.
- Due terremoti (nel 442 en el 508) hanno provocato gravi danni alla struttura. Nel Medioevo il monumento è stato trasformato in cimitero, poi fortezza e nel 1349 è diventato cava di materiale da costruzione e tutti i suoi marmi sono stati riutilizzati in altri edifici lasciando numerosi grossi buchi.
- Sisto Vº voleva demolirlo per ragioni urbanistiche ma finalmente Benedetto XIVº (nel ottocento) l’ha dichiarato monumento sacro e l’ha dedicato alla Passione di Gesù Cristo (la Via Crucis). Da quel momento, il Colosseo è diventato oggeto di venerazione per i fedeli ed è stato preservato e restaurato dai Pontefici seguenti. In mezzo all’arena, è stata messa una croce, simbolo di tutti i martiri della fede (in realtà, i martini non sono morti nel Colosseo ma nel Circo Massino e nel C. Neroniano, perciò è piuttosto il simbolo di tutti i Santi e tutti i Beati che hanno subito il martirio nei circhi di Roma).

Altri anfiteatri in Italia

I più importante per la grandezza ed il buon stato de conservazione sono, a parte quello di Roma, gli anfiteatri di Aosta, Catania, Pompei, Siracusa e Verona.

L’arena di Verona: quest’anfiteatro viene edificato nel 1º secolo d.C. Per il suo aspetto architettonico è uno dei più interessanti monumenti romani del nord dell’Italia. In estate, ci si organizza la famosa stagione operistica di risonanza mondiale.

verona

In Francia, in Spagna e in Africa del nord esistono ancor oggi molti anfiteatri romani, usati per spettacoli, corride e manifestazioni liriche. Due dei più importante in Francia sono:

Arles: questo anfiteatro è stato costruito alla fine del 1º secolo d.C. ispirato evidentemente dal Colosseo. Nonostante, è stato previsto per 25.000 spettatori e in conseguenza le dimenzioni sono state ridotte. Durante il Medioevo, dopo le invasione barbariche, la popolazione l’a trasformato in una fortezza. In quel momento, hanno costruito le 4 torri che rendono l’anfiteatro particulare. È diventato allora una piccola città con una piazza pubblica in mezzo all’arena e due cappelle. Nel novecento, hanno cominciato a espropiare le case e nel 1830, ci si ha festeggiato la conquista di Alger con una corrida. Oggi ci stanno soltanto 12.000 spettatori e ci si organizzano corride, concerti, ecc.

arles

Nîmes: costruito nel 1º secolo d.C., l’anfiteatro di Nîmes è uno dei più grandi nella Galia romana. Misura circa 133 metri di lungo e 101 di largo. La facciata è alta di 21 metri ed è composta di due ordini di 60 arcate ognuna. Ci stavano più di 20.000 spettatori che potevano entrare o uscire velocemente grazie al sistema complesso di corridoi e di scale. Oggi, quest’anfiteatro è uno dei meglio conservati nel mondo romano.

nimes